proiezione evento IO RESTO con regista in sala | Mer 20 Ottobre


Programmazione: 
Mercoledì 20 Ottobre
proiezione evento IO RESTO all’MPX con regista in sala | Mer 20 Ottobre


Mercoledì 20 Ottobre | ore 20.45
all’MPX proiezione evento del film documentario
IO RESTO
(Italia 2021, 81’)
di Michele Aiello



Un mese dentro la vita di un ospedale, sospeso di fronte all'ignoto. Per la prima volta, una videocamera mostra il fardello emotivo e la gentilezza nei rapporti tra pazienti e personale sanitario durante lo scoppio della pandemia da Covid-19.

>>> Il regista MICHELE AIELLO sarà presente in sala alla proiezione

clicca qui per vedere il trailer di IO RESTO

Una distribuzione ZALAB >   pagina web IO RESTO   |   pagina facebook ZALAB

IO RESTO ha il patrocinio di FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e di FNOPI Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche


> clicca qui per INFO e INDICAZIONI
sull'ACCESSO in SALA all’MPX
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Una videocamera accede, in via eccezionale, ai reparti dell’ospedale pubblico di una delle città che sta drammaticamente soffrendo il primo picco pandemico del COVID-19.
È un delicato esercizio di osservazione, che coglie con rispetto l’instaurarsi di nuove relazioni tra pazienti e personale sanitario, rese necessarie dalla pandemia e che mostrano un estremo bisogno comune, il calore umano.
Anche se a volte è doloroso, il film entra in empatia con le paure dei malati e con l’ascolto professionale ma accorato di medici e infermieri, rimanendo in una dimensione intima, lontana dal voyeurismo, dall’apologia dell’eroismo e da un’angosciosa rappresentazione mediatica.

Durata: 1h 21min


BIGLIETTO (unico per tutti): € 6,00

> PREVENDITE APERTE <

I biglietti sono acquistabili anticipatamente anche all'MPX, senza costi aggiuntivi, negli orari di apertura del cinema.

Prima dell'acquisto on-line del biglietto, è necessario leggere cliccando qui la pagina con le INFO SULL'ACCESSO IN SALA che riporta le indicazioni (obbligo GREEN PASS, mascherina, etc.) relative ai protocolli anti-Covid attualmente in vigore.
I biglietti acquistati on-line hanno un costo aggiuntivo per i servizi di vendita (€ 6,00+0,60).

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NOTE DI REGIA di Michele Aiello
Ogni volta che penso a un medico, penso a mia mamma, Silvia, una pediatra inarrestabile e generosa. Fin da piccolo sono affascinato dalla sua attitudine al lavoro, completamente dedita alla cura dei bambini, che siano pazienti suoi o meno, sempre disponibile anche ben oltre gli orari di reperibilità.
Quando la pandemia ha colpito l’Italia e gli ospedali hanno cominciato a fronteggiare la prima grande ondata di pazienti, ho pensato alle tante Silvie, instancabili lavoratrici che rappresentano un punto di riferimento prezioso per la loro comunità. Da lì è cresciuto il desiderio di raccontare un certo tipo di rapporto nella cura, non solo sanitario ma di sincero trasporto.
Per questo motivo non volevo ritrarre il personale sanitario come un eroe impersonale, come montava nella grande narrazione mediatica. Piuttosto, mi interessava cogliere l’essenza di alcuni momenti capaci di raccontare, con piccoli gesti, i grandi dilemmi dell’umanità in un momento storico così importante per tutti. In particolare, mi interessava il punto di vista di persone normali nella condizione obbligata di dover lavorare in condizioni eccezionali, senza un tornaconto personale.
Inoltre, volevo intercettare un altro imponente e delicato momento di questa situazione estremamente complessa: l’isolamento dei pazienti. Le uniche persone che possono stare coi pazienti affetti da COVID-19, e confortarli, sono medici e infermieri. Ma questi unici contatti sono possibili solo attraverso le barriere protettive, anche nei momenti più critici, in punto di morte. Questo doppio dramma di morire senza i propri cari attorno, e di dover vedere morire qualcuno in solitudine, doveva essere raccontato. Ho cercato di farlo nella maniera più rispettosa possibile.
Il rispetto verso i testimoni di questa storia non è stata l’unica sfida di questo progetto. Fare un film senza poter fare sopralluoghi è davvero tremendo. Di fatto, io e Luca Gennari abbiamo scritto la storia mentre la filmavamo. Uno dei pochi punti fissi che ci ha guidati fin dai primi giorni di ripresa è stato dirsi che questa storia avrebbe potuto solo che essere collettiva, e così poi è stato. Il punto di vista, invece, si è costruito naturalmente nello stare lì. Pian piano siamo diventati anche noi parte integrante di quella cosa che stavamo vivendo e filmando, compagni di viaggio di tutte le persone di questa storia.



Per i suoi meriti e la potenza evocativa, come messaggio di vicinanza alle comunità più colpite dal Covid, il film ha ottenuto per la diffusione il Patrocinio di FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, con la seguente motivazione: "Un’importante testimonianza che documenta il carico emotivo e al contempo la gentilezza nei rapporti tra pazienti e personale sanitario durante lo scoppio della pandemia da Covid-19 all'interno degli Spedali Civili di Brescia".
Inoltre, al documentario è stato conferito anche il Patrocinio di FNOPI Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, ruoli protagonisti nelle immagini di scena: "Il tempo di relazione è tempo di cura - recita il Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche. - Questo lavoro descrive perfettamente il legame che unisce pazienti, familiari e personale sanitario. Una storia particolare che per questo ha una valenza universale".

 

Orario degli spettacoli
Mercoledì: 
20 Ottobre ore 20.45

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